workshops musik arte film forum Meditation TheateR

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Affitti alti, salari bassi, strade intasate – ci lamentiamo continuamente e spesso non facciamo nulla. Ci mancano il coraggio, le idee o la consapevolezza per cambiare qualcosa?

Ispirato da Michael Gaismair, che nel 1525 combatté nella guerra dei contadini tirolesi per la giustizia e la partecipazione democratica, il Museo Civico di Vipiteno con il progetto “Mitmischen! Ma come?” invita i cittadini a esplorare i confini tra malcontento passivo e azione attiva. Il programma è realizzato in collaborazione con numerose associazioni della città.

Il progetto è organizzato dal Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno e realizzato in collaborazione con numerose associazioni della città. Fa parte dell'Anno dei musei dell'Euregio 2025 ed è finanziato dalla Provincia Autonoma Bolzano – Alto Adige, dal Comune di Vipiteno e da sponsor privati.

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Programma

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de
it
08/08
11:00
#Forum
Picnic al parco
#Forum
de
 + 
it

Insieme alle associazioni locali e agli abitanti di Vipiteno, vi invitiamo a trascorrere un momento di relax in compagnia, tra buon cibo, storie e musica.

Portate i vostri piatti preferiti: dolci o salati, per voi stessi o da condividere. Sarà allestito un buffet comune suddiviso per categorie: vegetariano, vegano e a base di carne o pesce. Anche le bevande sono benvenute. Ricordatevi di portare piatti (o contenitori richiudibili), bicchieri e posate.

Il palco è aperto a tutti: durante una jam session libera potrete suonare, cantare, leggere testi o proporre altre esibizioni. Sono disponibili alcuni strumenti, ma potete portare anche i vostri; sono presenti prese elettriche.

Chi preferisce la creatività o il gioco troverà pane per i suoi denti: ci saranno palloni, frisbee, bocce e giochi per bambini. Al tavolo creativo potrete dedicarvi ad attività artistiche di gruppo; sentitevi liberi di portare materiali vostri o un progetto a cui state lavorando. Inoltre, dipingeremo insieme una panchina: tutti possono partecipare.

Per il picnic, vi consigliamo di portare una coperta. Saranno comunque disponibili alcune coperte, oltre a zone d'ombra e ampio spazio per stare seduti insieme.

Il picnic è gratuito e accessibile a tutti. Siete i benvenuti: giovani o anziani, da soli, con amici o con tutta la famiglia. I cani possono partecipare, purché tenuti al guinzaglio. In caso di maltempo, ci sposteremo nel cortile interno del "Deutschhaus". I servizi igienici si trovano all'interno del museo. Saranno presenti contenitori per i rifiuti; apprezziamo molto l'impegno di tutti nel ridurre al minimo la produzione di scarti.

Informazione

Luogo

Chillpark vicino al Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno, Via della Commenda 11, 39049 Vipiteno

de
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07/07 - 25/08
#Meditationen
Nella calma risiede la forza
#Meditationen
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04/08/2026

Yoga

Ore 8:30 - 9:45

11/08/2026

Yoga

Ore 8:30 - 9:45

18/08/2026

Yoga

Ore 8:30 - 9:45

25/08/2026

Yoga & visita guidata

La visita guidata in italiano si svolge dopo la lezione di yoga.

Trovare calma, ricaricare le energie – anche questo fa parte della partecipazione politica. Visite guidate alla mostra “Tentare una ribellione” offrono ulteriori spunti. Partecipazione possibile anche senza visita: meditazione sonora dalle 18:00, yoga dalle 8:30. È richiesta l’iscrizione.

Gestione

Gabriella Genetin

Iscrizione

museum@sterzing.eu

Prezzo

12€ (l'ingresso del museo incluso)

Luogo

Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno, Via della Commenda 11, 39049 Vipiteno

de
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02/07 - 27/08
#Kunst
Visite guidate estive gratuite
#Kunst
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06/08/2026

visite guidate estive gratuite

Ore 11:00 - 11:30

13/08/2026

visite guidate estive gratuite

Ore 11:00 - 11:30

20/08/2026

visite guidate estive gratuite

Ore 11:00 - 11:30

27/08/2026

visite guidate estive gratuite

Ore 11:00 - 11:30

de
it
16/05 - 31/10
#Kunst
Santa o sgualdrina - Essere donna in Italia
#Kunst
de
 + 
it
16/05/2025

Inaugurazione

In pochi altri paesi europei gli stereotipi femminili sono così diffusi e contraddittori come in Italia. Sotto l'influenza della Chiesa cattolica, del fascismo e dei media, si sono consolidati in particolare due modelli di ruolo contrapposti: la puttana e la santa. Gilli e Bachmann indagano cosa significhi oggi essere donna in Italia e, attraverso ritratti fotografici e storie personali, contrappongono realtà di vita sfaccettate ai cliché più comuni.

In dialogo con la mostra tuttora in corso "Den Aufstand proben" (Provare la rivolta) e con il patrimonio storico del museo, l'esposizione crea uno spazio di riflessione sui rapporti di genere, sulla partecipazione sociale e sugli spazi di azione. Passato e presente entrano così in dialogo, riesaminando temi centrali del museo – quali la partecipazione decisionale, le dinamiche sociali e il cambiamento della società.

Il museo concepisce la mostra come un contributo a un dibattito attuale che sta assumendo sempre maggiore rilevanza, alla luce delle "echo chamber" digitali e di fenomeni come la cosiddetta "manosphere".

Luogo

Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno, Via della Commenda 11, 39049 Vipiteno

de
it
02/05 - 31/10
#Kunst
Tentare una ribellione
#Kunst
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Arte contemporanea e storia si incontrano: la mostra intreccia posizioni artistiche attuali con gli spazi e gli oggetti del museo e si chiede come oggi si parla di potere, partecipazione e resistenza. Al centro della mostra si trova opere che rielaborano in modo ludico, critico o poetico temi come l’oppressione, i ruoli di genere e i conflitti sociali.

Partendo dalla Guerra contadina tirolese del 1525 e dalla figura di Michael Gaismair, la mostra costruisce un ponte fino al presente e si interroga: Come nasce una comunità? Come si manifesta la resistenza? E quale ruolo può avere l’arte?

Con opere di

Berty Skuber, Chiara Fumai, Christian Falsnaes, Fluoro Fleece Kunstkollektiv, Franz Pichler, Ingrid Hora, Jakob De Chirico, Jasmine Deporta, Karl Plattner, Leander Schwazer, Maria C. Hilber, Othmar Winkler, Peter Kaser, Peter Lorenz, Yaron Guerrero Santos

Luogo

Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno, Via della Commenda 11, 39049 Vipiteno

Sponsorizzato da

Cassa Raiffeisen Wipptal

de
it
11/09
17:00
#Kunst
Storie d'arte
#Kunst
de
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it

L'arte contemporanea incontra l'ambiente storico: con l'inaugurazione di una nuova opera di Peter Kaser, il museo amplia il suo dialogo tra passato e presente.

Luogo

Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno, Via della Commenda 11, 39049 Vipiteno

Focus

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A 450 ANNI DALLA MORTE DI MICHAEL GAISMAIR

27/03/2025

di Alexander Langer

Chi è l'eroe nazionale tirolese? La maggioranza degli interpellati, tirolesi e non, indicherebbe senza esitazione "Andreas Hofer", il capo della rivolta per certi versi vandeana che oppose nel periodo napoleonico il popolo tirolese agli eserciti franco-bavaresi che sulle punte delle loro baionette portavano le benedizioni della rivoluzione francese e dell'illuminismo borghese.

Perchè nella coscienza tirolese ritrovi spazio anche la rivolta. A giudicare dai monumenti, dalla memoria storica collettiva e dalla storiografia tirolese questa conclusione si imporrebbe nettamente.

Ed invece esiste nella storia tirolese un altro personaggio che ben altrimenti eccelle per statura europea e per incidenza politico-sociale, solo che per una serie di ragioni ha dovuto essere rimosso e dimenticato. Si tratta di Michael Gaismair, il più importante capo politico-militare della rivolta contadina del '500 in Europa, dopo Thomas Müntzer. Gaismair era nato in un maso di Tschöfs, vicino a Sterzing (Vipiteno, secondo la traduzione di Tolomei), ed aveva conosciuto ben presto, grazie alle sue doti intellettuali eccezionali, i metodi di governo delle classi dominanti, ecclesiastiche e nobiliari: aveva lavorato al servizio sia del governatore asburgico del Tirolo, sia del vescovo di Brixen (Bressanone).

In quel tempo in tutta l'Europa centrale i contadini si stavano levando contro l'oppressione e la spoliazione feudale ed avevano assunto la dottrina della riforma protestante a legittimazione ideologica della loro richiesta di libertà ed uguaglianza e di abbattimento dei privilegi feudali. Negli anni dal 1519 al 1526 la guerra dei contadini coinvolse molte regioni, dalla Turingia alla Svevia, dal Tirolo al Salisburghese, dalla Bavaria alla Sassonia. La rivolta fu sconfitta essenzialmente perchè la nascente borghesia, dopo qualche esitazione iniziale, scelse di schierarsi dalla parte della nobiltà invece che da quella dei contadini: una sconfitta storica che in tutta l'area di lingua tedesca fece passare radicalmente e per secoli ogni voglia di rivoluzione. Nel Tirolo i contadini, ed anche una parte della borghesia urbana minuta e del basso clero, avevano motivi di doglianze simili a quelli di tutti gli altri contadini del meridione tedesco: una lunga tradizione di relativa libertà e dignità veniva via via soffocata da una nobiltà sempre più rapace, che compensò la perdita del suo potere derivante dall'ascesa dei ceti borghesi con una più feroce spoliazione delle campagne.

La situazione economica e sociale dei contadini era peggiorata, le corvée aumentate a dismisura, le libertà ed i diritti quasi del tutto confiscati in favore dell'aristocrazia. Vi si aggiungeva una crescente disparità con le condizioni di vita (e dei prezzi) nelle città che proprio allora stavano per diventare i veri centri del potere. Nel Tirolo aveva funzionato da ulteriore scintilla per la rivolta il regime instaurato dal "Landesfürst" (il principe absburgico del Tirolo) Ferdinando, educato in Spagna e del tutto estraneo alle tradizioni di libertà e di autonomia che il popolo tirolese ed il quarto stato già allora rappresentato nella Dieta (i contadini) avevano saputo conquistare e difendere contro le aspirazioni centralistiche della corte absburgica.

Gli effetti economici e politici di questo regime (tasse, ingiustizie, imposizione di funzionari, ecc.) fecero scoppiare la rivolta, che – sotto la guida di Gaismair, acclamato sin dai primi scontri vicino a Brixen, contro l'abbazia di Neustift (Novacella), capo della rivolta – divampò in tutto il Tirolo, a nord ed a sud del Brennero, compreso nelle valli trentine di Non, Sole e Fiemme. Il genio politico e sociale di Gaismair si manifestò sopratutto nella stesura degli oltre 90 articoli della "Landesordnung", del nuovo ordinamento del Tirolo, approvato da una Dieta di soli rappresentanti di contadini e di borghesi a Merano nel 1525: una generale riforma ugualitaria della società, la fine dei privilegi feudali del clero e della nobiltà, uno sforzo collettivo per l'istruzione del popolo, il risanamento economico basato sulla socializzazione delle miniere, sulla bonifica delle palude e su nuovi rapporti paritari tra campagna e città; un ordinamento politico spiccatamente democratico, con l'armamento del popolo al posto dei mercenari.

La rivolta fu ugualmente sconfitta, come in tutto il resto d'Europa. Nel Tirolo aveva saputo darsi il programma politica più articolato ed organico che si conosca. Gaismair però dovette fuggire, e fu alla fine ucciso da sicari imperiali, nel 1532, a Padova, sul territorio della repubblica di Venezia che per un certo tempo aveva appoggiato i suoi sforzi di riorganizzazione dei contadini, in funzione anti-absburgica. La sconfitta di quella rivolta anche nel Tirolo cancellò radicalmente e, fino ad oggi, definitivamente ogni idea di ribellione all'autorità costituita. Solo con Andreas Hofer, alla fine del '700 e sino al 1810, ci fu un nuovo sollevamento, ma questa volta per invocare il ritorno del Tirolo sotto l'imperatore e la restaurazione dei diritti del trono e dell'altare.

Gaismair è stato dimenticato e rimosso. Solo nel '800 da parte liberale e poi socialista si era cominciato a rivisitarlo e rivalutarlo. I nazisti avevano a loro volta tentato, negli anni trenta, di farne un eroe nazionalpopolare a loro uso e consumo. Dopo la seconda guerra mondiale l'attenzione anche delle correnti di sinistra cominciò a riscoprire Gaismair, del quale Marx ed Engels avevano scritto con grande ammirazione. L'opera più importante su Gaismair è stata scritta, significativamente, non da un tirolese o austriaco, ma da uno storico cecoslovacco, Josef Macek, studioso del rinascimento europeo.

A 450 anni della sua morte, avvenuta il 15 aprile 1532, il "Comitato per l'altro Tirolo" (un organismo di coordinamento dei settori sociali, culturali e politici avanzati e minoritari nel Tirolo a nord e sud del Brennero) con la "Michael-Gaismair-Gesellschaft" di Innsbruck, la Südtiroler Hochschülerschaft (universitari sudtirolesi) ed altri organismi culturali di Bolzano dà vita alle "giornate Gaismair 1982", in due sessioni, a Bolzano (16-17 aprile), con un convegno storico e la presentazione di una complessa ricerca sul "sistema politico e sociale del Tirolo".

Perchè nella coscienza tirolese ritrovi spazio anche la rivolta.

01.03.1982, Letture trentine e altoatesine, marzo 1982

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